Ragioniamo a modo mio.
Presentazione del sito web
www.stanzaveneta.it
Questa raccolta tenta di spiegare ciò che ho inteso fare per la Cronaca dell'attività svolta dal 1993 al . . . 2012 dalla Stanza Veneta di Cultura e Critica, costituendo il 2012 la mia forzatura, rispetto al 2007 considerato da Italo.
Anche quanto stiamo facendo ai nostri giorni è attività uguale alle precedenti e ha per tema tanto un progetto di pubblicazione di un libro, quanto un superamento rispetto alla staticità di un libro, rappresentato dal ricorso a Internet con il sito www.stanzaveneta.it che costituisce un inizio per tanta attività futura.
Ognuno si esprime come può e per ciò che ritiene di sapere. Ma esprimersi non basta, occorre farsi anche capire 'na s-cianta.
Allora, cari Anna e Italo, per me è già superata l'ora che, occuparmi da solo del sito di Stanza Veneta di Cultura e Critica mi continua a divertire. E se un'attività non mi diverte, mi stanca presto e, di sicuro, ci impiego poco ad occuparmi d'altro. Così passano giorni, mesi, anni e il progetto del 2009 per la Cronaca della Stanza . . . ha bisogno di una conclusione, diventare un interessante programma per il futuro su base più completa dell'attuale, o mi costituisce un peso.
Era l'anno 2009 e con Italo ritornavo da Loria . . . il fatto è ormai risaputo e l'ho proposto in ultima di copertina.
Ebbi la fortuna (faccio per dire) di trovare Anna disposta a farsi rilasciare, ovviamente a suo nome trattandosi della Stanza (anche lei dovrebbe divertirsi a suo modo e dire Stanza significa riferirsi a cosa sua), il nome a dominio (si dice così "a dominio"!) www.stanzaveneta.it e io mi occupai per realizzarlo.
Data l'esigenza espressa da Italo e la concessione di per sé straordinaria di Anna, per qualche pagina ho fatto di testa mia, tanto per impostare e pubblicare qualcosa nel sito, sperando di trovare la vostra disponibilità a valutare le possibilità che i diversi strumenti di Internet mettono a disposizione da qualche anno. Non molti anni per la verità. Poi ho semplicemente ridotto in pagine web e in file "pdf" la prima bozza della Cronaca di Italo come proveniva dalla sua chiavetta. E poi basta.
Ci fu un tempo in cui conversando con Anna sull'argomento Internet sostenevo che esso rappresenta uno strumento di contatto, di ricerca, di studio, secondo le personali esigenze di chi lo vuole usare, strumento che non ha precedenti. Aggiungevo che rispetto alla libreria professionale che curiamo ormai da qualche decennio, o quella personale, in Internet si ricerca un'informazione con comodità e rapidità e, all'osservazione riguardante la qualità dell'informazione, sostenevo che niente cambia per il ricercatore rispetto a un libro, una rivista o un giornale. Ognuno con l'informazione si trova come tutto il resto del vivere, in completa solitudine e potendo contare solo su se stesso. L'esito dipende dalla personale capacità di cercare e quindi di elaborare, far proprio e offrire.
Cosa ho fatto io dopo il 20 aprile del 2009 in Internet per la Stanza Veneta non è stato molto, eppure la spiegazione più efficace del mio aver fatto sta nel breve saggio di ricerche che ho compiute oggi navigando in Internet. Per esempio: il contenuto della chiavetta di Italo è offerto al mondo.
Qui alle pagine finali in corsivo si legge l'oggetto della ricerca. Anche nello svolgere una ricerca su Internet ognuno deve metterci del suo, come in un manuale professionale quando cultura, frequentazione, esperienza forse favoriscono il trovare ciò che serve e subito, cioè appena serve. Porta a poco possedere uno strumento, sia esso una zappa, se non si pratica con frequenza lo zappare. Né la zappa tornerà utile se non la si afferra con determinazione, apprendendo ciò che serve per ricavare utilità.
Dopo ogni corsivo che rappresenta i termini da me usati per effettuare la ricerca ho riportato la risposta da Internet ottenuta in pochi secondi, da essa si approfondisce ulteriormente la ricerca.
Bene, valuto in modo positivo ciò che qui di seguito documento. Per ciò che ho pubblicato nel 2009 e, magari solo per capirmi, quale autore di pagine in diversi formati, su Stanza Veneta si trova molto e, disponendo di volontà, su ciò che si trova oggi si ottiene istantanee traduzioni che migliorano in qualità e fedeltà "letteraria" ogni giorno che passa senza nostra fatica solo perché Internet è in costante evoluzione soprattutto nel superamento della barriera delle lingue. Quindi un'informazione pubblicata in www.stanzaveneta.it è a disposizione del mondo in lingua nativa e tradotta nelle principali lingue usate in una qualità ormai sufficiente.
Per Italo, a seguito di recente conversazione sulla pratica della lingua inglese. Alla nostra stagione e ai nostri giorni basta occuparci di scrivere nel modo più semplice ed efficace possibile, come rivolgendoci a un foresto, e a tradurre dall'italiano all'inglese, e non solo, ci pensa sempre meglio Internet. Non è poco e invece serve dimenticare il proprio stile, indirizzato a pochi, e scrivere un italiano con frase costruita nel modo più semplice e per ampia diffusione, dove il significato della singola parola nel suo contesto deve essere possibilmente unico.
Quando mi interessa, ho iniziato a fare dei controlli. Applico questa tecnica a questo testo e valuto il suo grado di comprensione dalla sua automatica traduzione in lingua inglese. Trovate una prova alla fine del testo. Così, senza pretese, solo perché ho chiesto l'automatica traduzione e, ottenuta questa, non mi sono poi applicato a migliorare il testo italiano, quando la traduzione evidenzia dove l'italiano dovrebbe essere almeno semplificato. Che in altre parole significa usare la costruzione della frase italiana per favorire la sua comprensione univoca in sede internazionale.
Cosa è costato il risultato raggiunto nella prima impostazione del sito? Meno di cinquanta Euro all'anno per mantenere il nome a dominio e il sito, e tanto, ma tanto lavoro di composizione, tutto gratuito. Carta e inchiostri per stampante e ciò serve solo a chi si ostina a snobbare Internet, perché Internet non richiede una stampa, sebbene la consenta. Devo aggiungere che il sito soddisfa anche alcuni principi base che sono richiesti dalle normative internazionali sull'accessibilità, e per questo una pagina si può leggere in carattere più grande o in colore giallo su sfondo nero. Sarà l'utente a scegliere secondo le personali necessità.
Alcune figure che seguono aiutano a capire le potenzialità della pagina web e spero che voi le possiate individuare.
Figura n. 1, la pagina "normale":
Da notare che la figura altera il reale formato della pagina, come d'altra parte succede in relazione allo schermo di ogni singolo computer.
Figura n. 2, la stessa pagina con caratteri che l'utente può ingrandire.
Interviene sempre la figura che altera il risultato:
La figura taglia la pagina a destra che in realtà è completa.
Figura n. 3, ora cambia il colore dello sfondo e del carattere:
L'immagine non rende la realtà ed è stata tagliata, come la precedente.
Ora gli esempi dimostrano la capacità di traduzione che Internet offre con una semplice scelta.
Figura n. 4, in inglese:
Figura n. 5, in francese:
Figura n. 6, in spagnolo:
Figura n. 7, in portoghese:
Figura n. 8, in tedesco:
Si potrebbe continuare. Trattasi di traduzione letteraria e dipende dalla qualità del testo italiano. Quella qualità che definisco semplice, per foresti, come quando ci esprimiamo in dialetto con interlocutori di un altro dialetto.
Con le flessibilità dimostrate prima, nel sito pubblichiamo senza pagare editori. Sopportiamo un costo di poco inferiore a 50 Euro l'anno, se sbrighiamo il lavoro da soli. Pubblichiamo quando desideriamo, se ci garba, diversamente interveniamo a modificare senza limitazioni.
Una pagina web, comunque pubblicata, anche nel 2009, non è statica come la pagina di un libro, e si modifica, si coordina ad altre pagine (con i link), quando servisse e senza tante difficoltà. Rispetto a un libro, una pubblicazione in Internet si può considerare un "libro che vive con il suo autore" ammesso che l'autore sia interessato al vantaggio che offre Internet.
Internet è giocattolo attuale e interessante, relativamente economico, di divulgazione immediata e governabile, senza far i conti con gli editori né con l'errore comune di chi scrive costituito dal pretendere lettori. In Internet si scrive fondamentalmente per se stessi, pratica che non impedisce di avere lettori, anche tanti, se sproniamo interesse. Senza giacenze di libri in magazzino o per casa.
E Italo nel 2009 non esprimeva la necessità personale di lasciare traccia dell'attività che svolsero quelli della Stanza Veneta di Cultura e Critica? Che Italo esprima, racconti, dia anima alla cronaca prendendo il tempo che gli serve, che Anna intervenga, attraverso il sito io realizzo lo scopo di mettere l'informazione in rete. Poi se ci appassionerà il gioco ogni vostro testo potrà essere riconsiderato per renderlo più facilmente traducibile. Lavoreremo alla semplificazione, o internazionalizzazione del testo. Dove serva il testo nato dialettale può essere reso traducibile, essendo possibile realizzare un glossario "sul posto", cioè in tutt'uno con il termine, dove si trova, e 'na s-cianta sarà considerato da Internet "un poco" se così, in quel contesto, avremo voluto precisarlo. Diventa utile anche per un lettore italiano non veneto.
E tralascio di trattare che il sito può pubblicare la registrazione della voce dell'autore impegnato a leggere la sua pagina o una parte di essa.
È: vero, dallo scorso autunno (Internet se non si interviene, informa anche sulla cronologia di ciò che pubblica), per diverse ragioni mie ho lasciato cadere la definizione del progetto della Cronaca. Ma mi giustifico anche, perché i tempi lunghi non sono stati solo dipendenti da me, ma da tutti. La Cronaca è ancora lontana da essere un lavoro completo e, a mio giudizio, non ha anima sua, non esprime passione e sentimenti. È: cronaca del tipo di un "giornale" ragionieristico. Non è un racconto.
Se volete ecco la proposta per il testo per la prima aletta dell'eventuale pubblicazione della Cronaca: La Stanza Veneta di Cultura e Critica fu, e un poco resta con gli ultimi suoi membri fondatori, un sodalizio molto attivo nell'organizzare nella città di Treviso parecchie manifestazioni a carattere culturale. Ebbe una propria, voluta caratteristica: quella di non voler assolutamente assumere una forma giuridica, se non quella di un sodalizio di fatto per il piacere di presentare un tema.
Attività costosa ma offerta alla cittadinanza senza l'onere di pagare un ingresso, e invece finanziata, parte in proprio e per la maggior parte con il contributo di pochi. Dall'esame di ciò che fu realizzato forse da questa Cronaca si può ricavare spunti per il fare ciò che si sente e appassiona, tanto da chi promuove, quanto da chi, anche numerosi, seguono e partecipano.
Lasciata nel testo che è a mia disposizione la Cronaca interesserà poco o pochi.
Cosa aspetto? Non certo la vostra collaborazione che se arriva sarà sicuramente utile. Io vado di seguito, tanto che a voi sia utile intervenire, come anche no.
Man mano che definirò una pagina la ripubblicherò nel sito e essa sarà a disposizione del mondo.
Qualcosa non vi è gradito su questo annuncio di mio progetto? Toglietemi la gestione del sito.
Qualcosa richiede miglioramento vostro? Chiedetelo producendo il materiale e vi soddisferò in breve tempo.
Ma che esca l'anima!
Quindi a me vi rivolgerete per chiedermi di cambiare ciò che riteneste utile modificare, o integrare, o eliminare. Su esibizione di testo scritto e leggibile sarete soddisfatti nel limite del realizzabile.
Diversamente per me il sito è "la Cronaca".
Il sito servirà anche ad interessare un editore tradizionale, come meglio prima dell'editore, servirà a capire l'interesse che la Cronaca riscuote.
E il sito si può trasformare in un e-book, completo di glossario, solo che prima si soddisfi l'esigenza irrinunciabile di munirsi dell'autorizzazione scritta degli autori dei quali si riproducono testi. Già il sito dovrebbe possedere l'autorizzazione degli autori o almeno la prova che ci si è rivolti per iscritto al singolo autore, o ai suoi aventi diritti, informando che si è usato testo suo nella tal pagina e manifestando la speranza in una risposta di autorizzazione e promettendo, comunque, l'immediata soppressione del testo a semplice richiesta dell'avente diritti sul testo.
Nello spirito che animò l'attività della Stanza, sollecito un'ulteriore manifestazione nel 2012. Non presentare un libro, che costa farlo, e invece presentare il sito www.stanzaveneta.it che il libro contiene, dimostrando come il sito sia un libro che vive, ancora prima di un'edizione stampata, con gli autori e gli appassionati, la fonte di divulgazione più attuale e a utilizzazione gratuita, un mezzo di promozione anche per le opere che destinerete, quali autori, a offrire in pagine web e anche in veste di e-book, cedibili seppure a un prezzo inferiore a 10 Euro perché la Stanza disponga del rientro di quanto serva a sostenerla nel tempo.
Per me, se capirete gli strumenti, avrete dato a questa attività e opera una vitalità che sarà trasmessa alle vostre opere edite e magari non più reperibili.
Vogliate proporre ancora voi stessi nello spirito di amore per la vita creativa.
Ecco gli esempi delle ricerche, divertitevi e, se possibile fatemi divertire considerando che per mia natura io cinque minuti prima di affrontare qualsiasi fatica sono portato a oziare, molto oltre quel tempo, quasi d'abitudine, perché la vita è gusto di essere in compagnia di me stesso.
Offro affidabilità scarsa.
25 gennaio 2012
Segue quasi uno spreco di tempo, carta e inchiostri, la raccolta "stampata" di quasi tutte le pagine che già sono consultabili nel sito www.stanzaveneta.it e prima, come strumento di studio della personale esposizione, la traduzione da Internet di queste cartelle in inglese.
Mi auguro che il mio modo di ragionare accolga la vostra attenzione e che di questo progetto si possa continuare a parlare, ma intanto facendo.
Da una traduzione a un'altra. Vedi la versione in inglese come ottenuta da questa pagina. O vedi la versione in spagnolo come ottenuta da questa pagina.
Ultimo aggiornamento: sabato 28 gennaio 2012 18:48